Recensione app Fotocamera del Nokia 9 PureView + Confronto con Nokia 8 (GCam)

Nokia 8 e Nokia 9 PureView

Nokia 8 e Nokia 9 PureView

Il momento tanto atteso è finalmente arrivato: una dettagliata prova sul campo della penta-camera del nuovo Nokia 9 PureView presentato lo scorso 24 febbraio all’evento esclusivo tenutosi a Barcellona in concomitanza del Mobile World Congress 2019. Dopo avervi fatto assaporare alcuni dei primi scatti realizzati con Nokia 9, qui di seguito rilascio la recensione completa sul comparto fotografico; allegando anche una comparativa con il suo predecessore: Nokia 8.

Tutte le fotografie sono state scattate in modalità automatica (alias, punta e scatta) su entrambi i dispositivi, dopo aver configurato al massimo delle capacità entrambi i terminali. Sul Nokia 9 PureView, sebbene ci sia la possibilità di installare la Google Camera (Porting di B.S.G), è stata usata solo l’app nativa sviluppata da HMD Global, ad oggi l’unica in grado di utilizzare tutti e cinque i sensori. Sul Nokia 8, invece, dato il precedente confronto tra applicazione Fotocamera Stock e Google Camera (Nokia 8, Confronto GCam vs Camera Stock) ho deciso di usare solo quest’ultima, impostandola come suggerito in quest’altro articolo.

In sintesi:

  • Nokia 9 PureView = Camera Stock
  • Nokia 8 = Google Camera 6.2 [15 frames e 1/30, secondo i parametri di “usabilità” indicati]

Inutile dire, infine, che nessuna delle fotografie è stata ritoccata con software per l’editing e che tutte le immagini sono direttamente “off-camera”, proprio per valutare come lavorano i due algoritmi sui due terminali.

Prima di passare al confronto vero e proprio, però, è doveroso fare una panoramica completa sulla “nuova” applicazione Fotocamera presente di default sul Nokia 9 PureView.

Attenzione: si raccomanda la lettura dell’articolo da tablet, portatile o computer fisso per poter apprezzare al meglio la comparativa fotografica e godere di un caricamento più rapido delle immagini.

Interfaccia Utente

Sebbene l’algoritmo che gestisce la fotocamera di HMD Global sia stato completamente riscritto in virtù dei cinque sensori del Nokia 9 PureView; non è cambiato molto, invece, a livello di interfaccia utente, icone o usabilità generale. Vediamo, infatti, come l’icona dell’applicazione sia rimasta sostanzialmente invariata ed anche i comandi risultino piuttosto familiari se rapportati a quelli già visti in altri smartphone Nokia Android:

Analizziamo, punto per punto, le singole voci presenti nel viewfinder, cioè nella schermata di scatto:

  • L’hamburger menù (i tre segmenti in alto a sinistra) è un collegamento diretto con le Impostazioni.
  • L’icona di fianco richiama immediatamente Google Lens. Sicuramente un grosso vantaggio per chi è abituato ad usare questa smart feature per traduzioni istantanee, salvataggio di numeri telefonici in sovra-impressione e così via…
  • Il cerchio con l’icona di divieto permette di abilitare o disabilitare le “motion photos” (foto in movimento), ovvero una particolare funzione che consente di registrare i 3 secondi precedenti allo scatto. Si tratta di un effetto grafico che in certi contesti può risultare gradevole poco prima della visualizzazione della foto.
  • I tre coni concentrici indicano che i dati sulla profondità sono attivi in fase di scatto. Ciò consentirà al telefono di immagazzinare più informazioni sulla distanza dei vari soggetti della scena dal piano di messa a fuoco. L’opzione deve essere attiva come in questo screenshot se si desidera effettuare un refocus o incrementare l’effetto sfocato in post-produzione.
  • Il pennello con il divieto, invece, significa che l’opzione HDR è attivata e cioè che l’algoritmo fotografico provvederà a creare un’immagine che sfrutta tutte le informazioni derivanti dai cinque sensori. Mi rendo conto che vederlo disattivato può far pensare ad una funzione “disabilitata”, ma qui è proprio il contrario: così configurato l’HDR è attivo (fonte: HMD Global all’evento del 05.04.19 a Milano).
  • A destra, una funzione esclusiva degli smartphone Nokia sin dai tempi di Nokia 8: il Dual Sight, ovvero la possibilità di fotografare, simultaneamente, con entrambe le fotocamere (frontale e posteriore) per mostrare cosa c’è sia davanti sia dietro di sé. Oltre alla modalità predefinita, con schermata divisa in due metà, si può scegliere l’opzione PIP.
  • Timer, da un minimo di 3 secondi ad un massimo di 10 secondi. Non è possibile disabilitare l’input sonoro del timer, a meno che di mettere il telefono in modalità “non disturbare” ed abbassare il volume dei contenuti multimediali.
  • In ultimo, il flash che può essere impostato su ON/OFF o Auto.

Tra le varie impostazioni avanzate segnaliamo invece la possibilità di scattare in RAW (cavallo di battaglia di questo smartphone, come vedremo in seguito) e di personalizzare completamente le varie “modalità fotografiche” presenti nel viewfinder per passare rapidamente da una funzione all’altra (es. da Foto a Panoramica) senza dover necessariamente scorrere le funzionalità che si usano più raramente (Slow-Motion o Time-Lapse). Interfaccia, quindi, completamente personalizzabile. Un grosso passo in avanti ed un esempio anche per gli altri produttori.

Informazioni Tecniche

  • Non è presente il blocco della messa a fuoco, né nelle foto né nei video.
  • Non è presente alcuna opzione per il fuoco manuale, nemmeno in modalità Pro.
  • Mettendo a fuoco su un punto della scena, è possibile aggiustare l’esposizione con il classico slider. Non compariranno, però, dati numerici (+0.2, -0.2 …).
  • Le foto in RAW non hanno i dati sulla profondità. Se si vuole fare un refocus o aumentare lo sfocato bisogna lavorare sul JPEG.
  • Il timer avrà sempre l’input sonoro (fastidioso in certi casi), a meno di disattivare l’audio multimediale del telefono prima di scattare.
  • La griglia del viewfinder (molto fine e poco leggibile con scene luminose) è presente solo in 3×3, non in altri formati.
  • Tenendo premuto l’otturatore si può scattare una sequenza di foto (burst mode), ma queste sfrutteranno solo il sensore primario RGB.
  • La modalità monocromatica (punto di forza, molto pubblicizzato) non ha i dati sulla profondità, proprio come le foto RAW.
  • La modalità panoramica è presente solo in orizzontale, senza possibilità di fare foto-sferica o circolare come sulla Google Camera.
  • Il viewfinder ripropone un’immagine che si discosta molto dal risultato finale in JPEG, specialmente per le zone con forti highlights che rimarranno tali fino all’elaborazione finale dello scatto.
  • La risoluzione fotografica di default, appena si accende il terminale, è di 5 MP per la camera frontale. Raccomando, quindi, di portarla da subito al massimo, ovvero 12 MP.
  • I video, come si può vedere anche da questo screenshot, possono essere girati in 4K HDR a 30 fps. L’audio, indipendentemente dalla risoluzione, sarà sempre surround grazie alla tecnologia OZO.
  • L’Hardware Level Support del Nokia 9 PureView è “solo” di livello “FULL” (su tutti e cinque i sensori) e non più “Level3” come, invece, avveniva su Nokia 8 e Nokia 8 Sirocco. Ciò impedirà di avere un supporto più completo alla Google Camera.

Passiamo, ora, al confronto vero e proprio tra i due terminali:

Foto con Luce Diurna

Iniziamo questa comparativa con il reparto più importante: foto con luce diurna. La maggior parte di noi, infatti, scatterà fotografie in questa fascia oraria e/o in condizioni in cui serve immediatezza e rapidità operativa. E’ bene, quindi, mettere subito a confronto i due terminali.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Premesso che i risultati offerti dai due terminali sono, in ogni caso, sopra la media, è bene analizzare ogni singolo fotogramma per punto.

Nella prima coppia di foto reputo che il Nokia 9 abbia dei colori più gradevoli (più caldi) e probabilmente anche più fedeli alla scena. Non è credibile, infatti, che attorno agli alberi ci sia una dominante violacea, segno di un HDR molto aggressivo della GCam. Nella foto successiva, però, la situazione si ribalta completamente e vedrà grosso modo una “costante” per tutte le foto paesaggistiche. In condizioni di forte illuminazione sembra infatti che la Google Camera riesca a bilanciare meglio le tonalità (virando verso un’immagine che, seppur meno realistica, è più piacevole) a discapito di perdere qualche informazione sulle ombre (alberi in basso). In entrambe le foto in cui viene ritratta Capri, infatti, le nuvole hanno una forte dominante magenta che le rende artificiali ed innaturali sul nuovo arrivato di casa HMD Global.

In tutta la prima serie di foto, quindi, il Nokia 9 PureView produce immagini con tonalità molto fredde, seppure con un maggior dettaglio (sharpening artificiale). Si vede un ribaltamento, invece, nell’ultima serie (soggetti statici, e con meno luci da gestire) in cui il PureView non solo è più dettagliato, ma ha spesso anche dei colori più pronti all’uso (immagine più carica ed aggressiva).

Da questa prima comparativa mi riesce difficile generalizzare sui due terminali, se non che:

  • Entrambi i terminali hanno un’ottima gestione di ombre ed alte luci (sarà difficile trovare parti bruciate o completamente in ombra).
  • Il Nokia 9 PureView ha maggior dettaglio, in ogni scatto, seppur si avvalga di un forte sharpening artificiale.
  • Il Nokia 8 o meglio, la GCam, ha quasi sempre colori più caldi, forse più gradevoli per un pronto utilizzo.

Texture (Buona Luce)

Di seguito una comparativa diretta sul solo dettaglio prodotto dai due dispositivi, in condizioni di buona illuminazione. Tutte le foto sono scattate ad ISO 100 e con tempi di esposizione che, in media, superano 1/500.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Da queste foto in condizioni di buona luce si può vedere chiaramente come le immagini del Nokia 9 PureView siano più risolute, portando un livello di dettaglio maggiore. L’immagine nel complesso, però, non sempre è la più gradevole. Guardata nel suo insieme, infatti, ci sono alcuni contesti in cui la Google Camera bilancia meglio i colori dell’intera scena. La prima foto dei pantaloni, ad esempio, presenta una dominante violetta (Nokia 9 Pure View) completamente inesistente nella scena reale; di contro, però, l’immagine del giaccone ha decisamente dei colori più reali e bilanciati, oltre che maggior dettaglio, rispetto a quelle del Nokia 8.

In conclusione, direi che il Nokia 9 PureView produce fotografie più dettagliate (complice un forte sharpening artificiale) ma che, nel complesso, non sono sempre le migliori in quanto a resa cromatica pur mantenendo, comunque, un buon grado di fedeltà.

Texture (Poca Luce)

Qui sotto, invece, una comparazione in situazioni di poca luce. Il Nokia 9 PureView, in modalità automatica, non va mai sotto ad 1/30 portando gli ISO anche a 6400 se necessario. Alla stessa maniera, la Google Camera rimane ad 1/30 come tempo minimo ed ISO variabili a seconda della scena. Diversamente se avessi usato la GCam in modalità “max settings” sarebbe scesa anche a tempi fino a 1/2, tenendo degli ISO molto bassi. La scelta di impostare come segue le due fotocamere deriva dal fatto di volerle confrontare con dei parametri di “usabilità quotidiana” quindi in casi in cui si deve scattare di fretta o non si ha un treppiede.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Dunque in questo caso la situazione si ribalta. Nella maggior parte delle scene preferisco le immagini prodotte dal Nokia 8 con la Google Camera, sia a livello cromatico (colori più realistici se rapportati alla scena “buia”) sia di dettaglio. Sarà che l’algoritmo di Google con 15 scatti sequenziali (in questo caso) è ancora superiore alla semplice fusione di 5 immagini scattate in contemporanea (Nokia 9 PureView). Nella prima scena delle maioliche, il Nokia 9 PureView ha maggior dettaglio e colori forse anche più fedeli, ma il risultato finale è un’immagine piatta, poco contrastata e poco piacevole per una condivisione immediata. Stessa cosa per quanto riguarda la scena del tappeto persiano: immagine inutilizzabile. Di contro, però, nell’altro tappeto (quello rosso) è Nokia 9 a fornire l’immagine più pronta all’uso, sebbene porti con sé un forte rumore di luminanza nella parte bassa del fotogramma e dello sharpening artificiale sui pizzi terminali.

Risultati, comunque, che nel complesso premiano, a mio avviso, la Google Camera. Immagini più “sicure” nella maggior parte dei casi e con un buon livello di dettaglio in toto.

Lascio di seguito, invece, l’elaborazione di alcuni RAW (formato DNG) in cui il Nokia 9 Pure View ha avuto difficoltà in JPEG. Dallo sviluppo risulta lampante la superiorità del nuovo smartphone di HMD Global.

Sviluppo RAW

Sfocato (Bokeh, Digitale)

In quest’altra comparativa analizzeremo le differenze in termini di sfocato (alias, bokeh) tra Nokia 8 ed il Nokia 9 PureView. Ricordiamo a tutti i lettori che Nokia 9 PureView monta anche un sensore ToF (Time of Flight) allo scopo, proprio, di leggere la profondità della scena: ad ogni singolo soggetto (persona, albero, oggetto…) dell’immagine sarà assegnata una precisa “distanza” dallo smartphone. Le informazioni raccolte verranno proprio utilizzate per ricreare lo sfocato artificiale, detto anche effetto bokeh.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Da questo piccolo confronto si evince chiaramente che il Nokia 8 con la Google Camera è in grado di produrre dello sfocato solo quando “fisicamente” ci sono i presupposti, ovvero: un soggetto molto ravvicinato con uno sfondo lontano o particolari condizioni prospettiche. Di contro, il Nokia 9, ha molte più informazioni sulle distanze ed è in grado, tramite software, di scontornare il soggetto producendo il succitato effetto bokeh. Sebbene le “informazioni” in possesso del PureView contengano, addirittura, 12.000 livelli di profondità pur vero che il software per lo scontorno sembra ancora acerbo, sicuramente più acerbo di quanto non sia in grado di fare la Google Camera in modalità ritratto. Staremo a vedere se con sviluppi futuri HMD Global punterà di più sulla fotografia computazionale compilando precisi algoritmi per il riconoscimento di contorni ed oggetti.

Zoom Digitale 2x

Sia Nokia 8 sia Nokia 9 hanno scelto di non montare una lente tele-photo (alias, zoom ottico) in favore di un più standard e tradizionale zoom digitale. Vedremo qui di seguito le differenze tra l’algoritmo di Google (GCam) con la funzionalità “SuperRes Zoom” su Nokia 8 e quello di Nokia 9 PureView che sfrutta i sensori monocromatici (tre, per l’esattezza) al fine di catturare maggior dettaglio nella scena.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Premesso che la qualità dello zoom digitale non fa gridare al miracolo su nessuno dei due dispositivi, bisogna riconoscere che, nella maggior parte dei casi, i file del Nokia 9 PureView sono più nitidi, oltre che con una esposizione più corretta. Esattamente come avviene per i JPEG off-camera senza zoom, anche nel caso dello zoom digitale 2x si vede un forte over-sharpening da parte del nuovo arrivato di casa HMD Global. Per quanto ciò restituisca un look più artificiale all’immagine finale è innegabile che il file, forse, è più pronto all’uso per una condivisione immediata.

Tenete, comunque, a mente che sugli smartphone la fotografia tramite lente zoom (teleobiettivo) non ha ancora preso piede (nemmeno sui dispositivi dei competitors) a causa di ovvie limitazioni tecniche. Utilizzate, quindi, lo zoom con estrema parsimonia e non aspettatevi miracoli di alcun tipo.

Foto con Forti Contrasti (HDR)

Riuscirà il Nokia 9 PureView, con i suoi cinque sensori, a tenere testa all’algoritmo della GCam? Fino ad oggi, ciò che ha contraddistinto il software di Google è l’esser stato pioniere nella gestione ottimale di un software HDR (High Dynamic Range), in grado di bilanciare correttamente tra zone d’ombra (sottoesposte) e zone con alte luci (sovraesposte).

Prima di procedere con la comparativa è bene sottolineare la differenza operativa tra i due algoritmi:

  • La Google Camera fa scatti sequenziali (5, 7, … 15, … 36) con diverse esposizioni, della stessa scena e poi li unisce in un’unica immagine.
  • La fotocamera Stock di HMD Global, invece, fa cinque scatti simultanei che poi vengono fusi in un’unica immagine dal co-processore di Light.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Risultati, grosso modo, simili a quelli già visti in precedenza: entrambi gli smartphone producono un HDR perfetto, avendo tutte le parti della scena esposte correttamente. L’unica differenza, in questo caso, è di approccio: la Google Camera ha colori più caldi (forse meno fedeli alla scena), mentre il Nokia 9 soffre spesso di una dominante magenta (o semplicemente colori freddi) che, a mio avviso, non rendono l’immagine immediatamente condivisibile. Il livello di dettaglio, sul PureView, è certamente superiore, in tutte le fotografie.

Tra tutte le foto del gruppo scattate dal Nokia 9 PureView, secondo me, la più innaturale è quella della panchina: era una giornata assolata ed i colori erano molto più vicini a quelli della GCam che non a quelli dell’app Fotocamera di HMD Global. Ho così sviluppato il RAW (DNG) per vedere cosa riuscivo a tirar fuori e questo è il risultato:

Nota: la prima foto è l’originale scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda è lo sviluppo RAW della foto scattata dal Nokia 9 PureView.

Il RAW elaborato è sicuramente un po’ estremizzato, ma è un tentativo voluto per mostrare l’enorme flessibilità dei file. Si può, infatti, arrivare ad un livello di dettaglio certamente superiore in tutte le zone e ad un totale recupero di luci ed ombre.

Foto Panoramiche

Come già detto ad inizio articolo, il Nokia 9 PureView consente di scattare solo in modalità panoramica orizzontale a differenza, invece, della Google Camera dove si può scattare nei seguenti formati: orizzontale, verticale, circolare e sferico (alias, 360°). Al di là delle differenti opzioni, valutiamo qui solo la differenza di qualità tra le due modalità orizzontali, ovvero le più usate.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Modalità panoramica, totalmente a favore per la Google Camera anche dal punto di vista qualitativo. Non solo le foto appaiono sempre con dei colori naturali e più bilanciati, ma il livello di dettaglio è sempre superiore: basta guardare le ultime due immagini (crop delle panoramiche) per vedere ciò. In più riscontro che l’algoritmo di fusione dei vari frame nel PureView conferisca un effetto “fish-eye“, invece, assente nella GCam.

Foto Notturne (Tramonto, Poca Luce)

Nella prossima comparativa analizzeremo il comparto notturno, ormai una vero e proprio punto di forza per i produttori di smartphone premium.

Nota: la prima delle coppie di foto uguali è scattata dal Nokia 8 con la GCam, la seconda dall’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Premessa: la Google Camera sul Nokia 8 è stata usata in modalità “punta e scatta”, ad un tempo minimo di 1/30, senza scomodare tempi di esposizione più lenti o, eventualmente, la modalità notturna. La scelta deriva sempre dal fatto che, facendo diversamente, i tempi di acquisizione sarebbero potuti durare anche 3-4 secondi, sicuramente non la situazione ideale per chi cerca un punta e scatta.

In quasi tutte le fotografie, comunque, il Nokia 9 PureView sembra conservare un maggior livello di dettaglio fornendo anche immagini tendenzialmente più luminose, meno rumorose (grana) e più pronte ad un uso immediato.

L’unica foto in cui il Nokia 9 PureView ha avuto delle difficoltà è quella del cactus (in penombra) con lo sfondo cittadino più illuminato. E’ stato molto difficile mettere a fuoco e bilanciare correttamente le due esposizioni. Qui la GCam, invece, ha reso visibile il verde del cactus ed illuminato correttamente lo sfondo sebbene abbia portato molto rumore nella scena. Si tratta, comunque, di un episodio singolo da non prendere in considerazione.

Diverso sarebbe stato il discorso se avessi usato la modalità Pro sul Nokia 9 PureView (tempi di esposizione fino a 4 secondi) e/0 la Modalità Notturna sulla Google Camera. Faremo una siffatta comparativa più avanti, quando saranno stati risolti tutti i problemi dell’app Fotocamera del Nokia 9 PureView.

Conclusione su Fotocamera Nokia 9 PureView

Che dire, questo Nokia 9 PureView ha stupito in tutti i sensi, sia in positivo sia in negativo. E’ fuori discussione l’esser di fronte ad un dispositivo di qualità, affidabile sotto ogni punto di vista e duraturo nel tempo (come già evidenziato nella recensione completa), ma una considerazione conclusiva sul comparto fotografico è d’obbligo.

Uno dei principali problemi del “nuovo” arrivato in casa HMD è proprio l’esser poi non tanto “nuovo”: i primi rumor, infatti, risalgono a più di un anno e mezzo fa e tutto ciò ha caricato questo dispositivo di un hype ed aspettative forse troppo pretenziose per le sue capacità. Ci si aspettava, infatti, che il primo smartphone al mondo con ben cinque sensori, sviluppato per più due anni e con l’affidabilità di Nokia, potesse far letteralmente miracoli e, d’un tratto, soppiantare anche l’intero mercato di reflex e mirrorless. Sono proprio le altissime aspettative di cui sopra che hanno creato nei primi recensori un po’ di malcontento generalizzato, soprattutto considerando che il focus principale dello smartphone era il comparto fotografico stesso.

Fatta questa dovuta premessa, Nokia 9 PureView rimane un ottimo prodotto, sotto tutti i punti di vista… anche considerando il quid in più degli aggiornamenti che dureranno tre anni e che con buona probabilità introdurranno grosse migliorie alla fotocamera. Si pensi, ad esempio, al caso di Nokia 8 ed alla sua camera stock che quando uscì presentava molti bug ed un algoritmo ancora non del tutto ultimato. Con il tempo HMD ha fornito aggiornamenti, migliorandola patch dopo patch. Resto dunque molto fiducioso di questo prodotto e delle sue enormi potenzialità, soprattutto in campo di sviluppo RAW. e aspetto trepidante l’aggiornamento firmware promesso da Juho Sarvikas e quelli futuri migliorativi.

Riscrivere l’Algoritmo?

So che può sembrare un’idea folle, ma in un certo senso HMD Global e Light hanno in mano lo strumento ideale per sbarazzare l’intera concorrenza: lasciare invariato l’hardware del Nokia 9 riscrivendone, però, l’algoritmo che gestisce la fotocamera. Il principale punto di forza della Google Camera è infatti la possibilità di unire fino a 36 scatti (su alcuni porting anche 50!) in una unica immagine in modo da conservare dettaglio in tutte le zone della scena. L’unico aspetto negativo di questo approccio (che in fotografia, dopotutto, esiste da secoli) è quello dei tempi di acquisizione: si può arrivare fino a 4-5 secondi anche per una sola immagine, con il rischio che venga pure mossa.

Questo nuovo terminale, di contro, ha cinque sensori, quindi non è improbabile pensare che i tempi di acquisizione si possano drasticamente ridurre. E se lo smartphone invece di unire 5 istantanee ne unisse 25? Basterebbe imporre ad ogni sensore di scattare 5 fotografie sequenziali (lag e delay praticamente assenti) con esposizioni differenti, per poi andarle ad unire in un’unica immagine dettagliatissima.

Chissà che in futuro HMD non cambi approccio.

Nei prossimi articoli analizzeremo: Modalità Pro, Modalità Ritratto e Sviluppo dei RAW.

Lascio a voi la parola nei commenti.

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34 Commenti

  1. Francesco Bacchini
    • Martin
      • Francesco Bacchini
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  2. ☏ Biolumia
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