L’evento di HMD Global al MWC19 raccontato da Francesco Bacchini (con utili info su Nokia 9)

Con molto piacere pubblichiamo su Nokioteca blog il resoconto dell’amico Francesco Bacchini sull’evento di presentazione dei nuovi dispositivi Nokia tenuto da HMD Global la scorsa domenica. In questo racconto, ben scritto e corredato da foto, troverete alcune delle sue impressioni ed emozioni vissute durante il soggiorno a Barcellona (con accesso gratuito al MWC19) vinto partecipando al contest “48 hours in Barcelona” ma anche utili informazioni sul nuovo Nokia 9 PureView e qualche piccola anticipazione sui passi che l’azienda finlandese, casa dei dispositivi Nokia, compirà nel prossimo futuro.

Buona lettura.


Ed eccomi qui, finalmente di rientro da questa meravigliosa esperienza offertami da HMD Global/Nokia grazie ad un contest online al quale ho partecipato; rientrando tra alcuni vincitori selezionati. Il premio, sostanzialmente, era un viaggio di 48 ore a Barcellona, con annesso ingresso al MWC 2019 ed ai relativi stand HMD.

Ero partito con basse aspettative e poche pretese, anche conscio del fatto che – durando il viaggio sole 48 ore – non avrei avuto modo di visitare a fondo la città o fare chissà quale esperienza locale. Per fortuna, tutto ciò ha ripagato: è stata una continua scoperta ed un susseguirsi di sorprese, alcune delle quali anche molto speciali e che mai mi sarei aspettato.

Arrivato in Hotel, il giorno 24, mi sono incontrato con gli altri vincitori del contest; con i quali ci siamo diretti al luogo dell’evento: Utopia 126, dove lo staff di HMD Global avrebbe, di lì a poco, presentato i nuovo terminali. Per prima cosa, sono rimasto molto colpito dalla location, una ormai dismessa fabbrica tessile, oggi riutilizzata per scopi diversi. La struttura ha, di fatti, una doppia faccia: uno stile industriale ed estremamente moderno all’interno (coadiuvato anche dal palco e dagli schermi di ultima generazione), ma decorazioni, balconi e finestre in stile liberty all’esterno.

Utopia 126

Utopia 126

Utopia 126

Utopia 126

All’arrivo siamo subito stati accolti dallo staff di HMD Global, il quale, dopo averci registrati, ci ha dato un “pass” per poter entrare in zone riservate ed esclusive; come ad esempio una sala meeting, nella quale abbiamo incontrato Juho Sarvikas e potuto toccare con mano – per primi al mondo – i nuovi terminali, su tutti il tanto atteso Nokia 9 PureView. L’incontro è stato piacevole, molto informale, ed è servito a farci capire lo spirito dell’azienda: molta attenzione ai dettagli, tanta voglia di distinguersi dalla massa e ricerca costante nella creazione di una famiglia per la condivisione di opinioni ed idee. Mi ha molto colpito, infatti, che uno dei “vincitori” (@Will dalla Gran Bretagna) non fosse in realtà tale, bensì “un ospite speciale” grazie all’elevato numero di contributi sul forum ufficiale (Nokia Community). E’ segno che l’azienda tiene veramente ai fan.

Subito dopo il meeting siamo entrati nella sala per l’evento vero e proprio e – con mia grande sorpresa – ci erano stati riservati i posti in prima fila, praticamente a due metri dal palco! La conferenza si è aperta con della simpatica musica live che è servita a rallegrare l’atmosfera, lasciandosi andare anche a qualche scherzosa cover delle iconiche suonerie dei cellulari Nokia di un tempo (Nokia Tune & Co). Il primo a parlare è stato Florian Seiche, che con fare molto friendly ed informale ha fatto scorrere la conferenza quasi come se fosse una chiacchierata tra amici; una cosa che altre aziende di calibro maggiore certamente non potrebbero permettersi. Non mi dilungherò ulteriormente sulla conferenza perché la si può trovare online su vari siti oltre che sul canale Youtube di Nokia Mobile, ma concluderò dicendo semplicemente che: è stato emozionante poter toccare con mano qualcosa che, solitamente, si percepisce solo da dietro uno schermo.

il palco dell'evento HMD Global

Il palco dell’evento HMD Global

Finita la live, ci siamo spostati all’evento vero e proprio: un susseguirsi di sale al chiuso dove poter provare i nuovi terminali, e di spazi all’aperto con poltrone, tavolini e tante stuzzicherie spagnole da mettere sotto i denti. Tralasciando le fotografie dei nuovi smartphone o alla loro interfaccia, spenderei due parole sulla costante presenza di ZEISS sia durante l’evento HMD sia al MWC 2019. La collaborazione con il brand tedesco è, ormai, vecchia più di 10 anni, ma mai come in tempi più recenti aveva potuto esprimersi al meglio: Nokia 9 PureView, infatti, è dotato di ben cinque lenti (2 sensori RGB e 3 Monocromatici) fornite tutte dal più importante leader al mondo nella produzione di ottiche. Sebbene non abbia ancora avuto modo di provare a fondo il livello di dettaglio di queste lenti, sono sicuro che manterranno le promesse e la qualità a cui ci hanno abituati sulle linee Mirrorless o D-SLR.

La semplicità e cortesia finlandese

La semplicità e cortesia finlandese

Un manichino astronauta

Un manichino astronauta

Infine, molto ingegnosa anche l’idea di allestire un set con prodotti ortofrutticoli per testare la fotocamera di Nokia 9 PureView, con le sue tante features tra cui la possibilità di fare un refocus. Sono riuscito a scattare alcune fotografie ed i risultati, soprattutto in termini di dettaglio nelle ombre, mi sembrano davvero eccellenti; di gran lunga superiori a quelli di smartphone con prezzi più elevati e provati in passato. Staremo a vedere se HMD Global implementerà il nuovo algoritmo per l’elaborazione delle immagini solo su questo Nokia 9 PureView o anche su altri dispositivi (possibili aggiornamenti futuri) privi di un comparto multi-cam.

Lo spazio ortofrutta della location

Lo spazio ortofrutta della location

Il ristoro per gli ospiti

Il ristoro per gli ospiti

Il secondo giorno, sin dalla mattina presto, ci siamo immediatamente diretti al MWC 2019, in zona Europa / Fira. L’arrivo è stato subito di impatto, non solo per l’estrema modernità del quartiere, ma anche per l’impressionante mole di persone che, marciando, entravano alla fiera. Distribuzione delle nazionalità nettamente a favore per i paesi asiatici, quasi un 60% dei partecipanti.

L'esterno della Fiera di Barcellona

L’esterno della Fiera di Barcellona

La coda per l'accesso alla Fiera

La coda per l’accesso alla Fiera

L’impatto con la fiera, devo ammettere, è stato un po’ spiazzante: spazi molto grandi da percorrere e stand spesso caotici per potersi realmente rendere conto di ciò che c’era. Tantissima gente in movimento, sempre di corsa o che si spintonava per provare l’ultimo prodotto. Io, nel mio piccolo, ho fatto un po’ il turista in questo mare di uomini d’affari, semplici entusiasti o addetti ai lavori; cercando, al contempo, di poter toccare con mano i prodotti consumer più interessanti.

Dopo un po’ di giri nel caos della fiera abbiamo finalmente raggiunto lo stand HMD; un agglomerato di case lignee in stile scandivano poste all’esterno dei capannoni. Che dire: anche in questo caso HMD si è dimostrato un brand all’avanguardia e sensibile verso temi come eco-sostenibilità e riuso. La soluzione adottata è stata molto originale, nonché estremamente piacevole in termini di vivibilità: c’era aria pulita ed il sole era già quasi estivo in quel di Barcellona.

Lo stand di HMD Global al MWC19

Lo stand di HMD Global al MWC19

Arrivati alle “HMD Houses” ci hanno fatto accomodare in una sala privata per riunioni, nella quale è avvenuto un meeting con Pekka Rantala e contestualmente ci è stata servita una abbondante colazione in tarda mattinata. Ognuno di noi si è dovuto presentare, fornendo la propria impressione sui terminali presentati e cercando di instaurare un dialogo costruttivo per far accrescere l’opinione comune dell’azienda. Si sono affrontati, poi, i temi più disparati, ripercorrendo anche la storia di Nokia negli anni passati ed arrivando, infine, a parlare dei vecchi cellulari con antenna retrattile. Pekka si è dimostrato una persona estremamente gentile, devota ai valori dell’azienda e per nulla altezzosa nonostante la posizione di pregio rivestita nel gruppo. Quasi tutta la conversazione è ruotata attorno al profilo marketing, e ne è emerso che:

  • Nokia è un brand storico, con dei valori propri e, pertanto, non ha interesse a snaturarsi per accontentare il volere delle masse. Con ciò si faceva riferimento, probabilmente, a strane personalizzazioni dei terminali (temi sia dentro sia fuori), alla ricerca spasmodica del borderless o a funzioni social tanto amate dai Millennials (emoji e compagnia cantante).
  • Il brand non ha mai fatto una campagna pubblicitaria “aggressiva” né mai la farà coinvolgendo celebrità o persone dello spettacolo che potrebbero maggiormente attirare i consumatori più giovani. Sebbene a livello marketing, forse, sarebbe la cosa giusta da fare (c’è anche un problema di budget) hanno più volte insistito sul fatto che non vogliono snaturarsi e che l’immagine del brand deve essere, sostanzialmente, la stessa: una compagnia seria che produce telefoni affidabili e resistenti nel tempo.
  • E’ loro interesse primario entrare prepotentemente nei mercati emergenti (India su tutti), grazie all’introduzione di “feature phones” o smartphone dai costi molto contenuti. I prodotti presentati a questo MWC ne sono una conferma, e credono che – facendo così – l’immagine di Nokia possa tornare ai fasti di un tempo.
  • Credono che la miglior pubblicità sia il “passaparola”, un po’ come avviene per i prodotti Apple; spesso conditi da un’aurea di magia e mistero che spinge il consumatore ad acquistarli anche a cifre molto elevate. Per loro il significato di “connecting people” è questo: la creazione di un brand affidabile, tramite il quale le persone possono confrontarsi e trovare la sicurezza di un tempo. Chiedono, quindi, ai consumatori di parlar bene del brand e, così, di farlo rinascere.
  • Al momento non hanno in mente di sviluppare un software proprietario, sebbene sia prevista l’introduzione di alcune applicazioni targate HMD Global: fotocamera a parte, verrà introdotto il riconoscimento facciale e qualche altra applicazione nei mesi/semestri a venire. Per loro è di prioritaria importanza fornire un software già collaudato (da Google, AndroidOne) che non consenta ulteriori passi falsi.
  • Sono molto fiduciosi che nei prossimi anni possa cambiare il modo di usare lo smartphone, pertanto questo è il motivo per cui stanno puntando molto sui servizi Google: Assistant, su tutti. L’introduzione del tasto dedicato ne è la prova e nulla impedisce di pensare che possa arrivare sul prossimo top di gamma.

La conversazione si è chiusa senza un punto di arrivo ben preciso ma, almeno, è stata molto utile per capire qual è il vero spirito dell’azienda: valori genuini, serietà, attenzione al design e, soprattutto, poca voglia di strafare immotivatamente.

Uno spuntino

Uno spuntino

La mia giornata è proseguita tra i vari stand del MWC 2019, tra cui anche il “Nokia Village”, un grande allestimento nella parte terminale della Hall 3; in cui il brand finlandese esponeva prototipi sperimentali o soluzioni industriali per aziende (bracci meccanici, sistemi router o tecnologie per la realtà virtuale). Questo spazio, però, sebbene interessante era riservato solo ai responsabili Nokia e non a chi aveva il pass HMD Global, come noi.

Conclusione

Leggendo numerose recensioni online ho notato come ci sia stato il solito malcontento per quanto fatto da HMD Global in questa edizione. E’ vero, è inutile nascondere che non abbia adottato nessuno dei tre temi principali della fiera (Connettività 5G, Snapdragon 855 e “Smartphone Pieghevoli”), ma è pur vero che la totalità dei temi erano rivolti ad un mercato professional e/o industriale, non di certo consumer. Che senso avrebbe avuto sviluppare un terminale 5G se in molte città non solo d’Italia non è ancora presente il 4G? Nelle grandi città, sia qui sia all’estero, a malapena c’è il 4G+; quindi figuriamoci quando saranno pronte le infrastrutture 5G. Spingersi a tanto è stata l’ennesima prova di forza (pubblicità?), così come la presentazione di dispositivi pieghevoli (peraltro nemmeno disponibili a breve e con prezzi esorbitanti).

HMD Global è stata molto più concreta degli altri: ha risposto ad esigenze reali e sviluppando dispositivi su software/hardware collaudato; proprio per dare quell’affidabilità che è sinonimo del brand. L’unica critica imputabile, a mio modesto parere (e come chiesto anche a Juho Sarvikas, di persona), è l’assenza di una lente “wide” o “tele”, ma staremo a vedere quanto i 60 MP del file RAW permetteranno un crop sopperendo, così, alla mancanza di una delle due.



20 Commenti

  1. Francesco Bacchini
    27 Febbraio 2019
    • ☏ Alessio (oissela)
      27 Febbraio 2019
  2. ☏ Biolumia
    27 Febbraio 2019
    • Francesco Bacchini
      27 Febbraio 2019
    • ☏ alex930
      27 Febbraio 2019
      • Francesco Bacchini
        27 Febbraio 2019
        • ☏ alex930
          27 Febbraio 2019
          • Francesco Bacchini
            27 Febbraio 2019
          • ☏ alex930
            27 Febbraio 2019
    • fla76
      5 Marzo 2019
  3. ☏ Mark
    27 Febbraio 2019
    • Francesco Bacchini
      27 Febbraio 2019
  4. ☏ Max@68
    28 Febbraio 2019
  5. alessandro
    1 Marzo 2019
    • Francesco Bacchini
      1 Marzo 2019
      • fla76
        7 Marzo 2019
        • Francesco Bacchini
          7 Marzo 2019
          • fla76
            7 Marzo 2019
  6. valerio
    13 Marzo 2019

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