Marko Ahtisaari, responsabile del design Nokia, scommette sul successo dei Lumia

Marko Ahtisaari

Marko Ahtisaari

In occasione della presentazione dei Lumia 820 e 920 tenutasi a New York a inizio mese, wired ha pubblicato un’interessante intervista rilasciata da Marko Ahtisaari, responsabile del design in Nokia.

Marko Ahtisaari ha una storia particolare alle spalle: figlio di un ex presidente della Finlandia, ha studiato economia, filosofia e composizione musicale presso la Columbia University, ottenendo anche una cattedra e diversi riconoscimenti, soprattutto in campo musicale. Rientrato in patria per lavorare in Nokia, ha successivamente fondato una società che è stata poi acquisita da Nokia stessa, e nel 2009 gli è stata affidata la carica di responsabile del design.

Marko si è dichiarato entusiasta dei nuovi device Lumia e scommette sul loro successo, grazie ad alcune caratteristiche che spera attireranno i consumatori: il software Windows Phone 8, naturalmente, e i tiles che forniscono informazioni a colpo d’occhio; l’integrazione con applicazioni di mappatura e geolocalizzazione, (City Lens, Mappe o Drive, ad esempio); la ricarica wireless e la tecnologia Near Field Communications (NFC), utilizzata per connessioni veloci e affidabili anche per ascoltare musica in streaming o attraverso un altoparlante. Tutti queste caratteristiche, dice, sono solo parte di una visione generale, complessiva, in cui le funzioni avanzata si fondano all’interno di in form factor indimenticabile, post-industriale, che esprime una sensazione di familiarità.

“I nostri prodotti sono esseri umani,” dice. “Sono naturali. Non sono mai freddi. Questo è in parte determinato dal colore, ma anche in parte da come si sentono in mano. I Nokia Lumia non appaiono come prodotti venuti fuori da una linea di produzione in una fabbrica (anche se lo sono), ma di oggetti che potrebbero essere stati coltivati su un albero.”

Nokia Lumia 920

Ahtisaari parla anche dell’inizio della collaborazione, stretta e proficua, tra i team Nokia e Microsoft e ricorda di come vedesse bene l’integrazione di un sistema operativo come Windows Phone inserito in un “telaio” come quelli che sarebbero stati i futuri Lumia. Sì, perché uno smartphone è un insieme che deve essere omogeneo e il design non può prescindere dal software e viceversa, e in tutto questo un ruolo fondamentale è espresso dai colori in cui i device vengono prodotti.

Del Lumia 920 dice: “Nient’altro appare così in un negozio di telefonia. Il suo form factor è scolpito e affusolato alle estremità, forgiato in un monoblocco in policarbonato, colorato intrinsecamente, nei polimeri di cui è composto. E il display Gorilla Glass, che sembra quasi scolpito, scorre splendidamente nel corpo. E’ stato come mettere una nave in una bottiglia, un lavoro perfetto di integrazione tra tutti i componenti.”

Un progetto, insomma, che tenterà di battere l’iPhone di Apple sul proprio stesso terreno: il design. Perché se può sembrare che lo sviluppo in questo campo sia giunto al termine, c’è sempre un’idea capace di innovare il modo di progettare e costruire qualcosa. E Nokia punta ad essere il terzo soggetto, alternativo al design di iPhone con app e cartelle, e ad Android che ne è una variante con home screen multiple.

In chiusura, tornando al design di Apple e alla sfida lanciata, una frase che rende onore al concorrente: “Il miglior modo per mostrare rispetto per la concorrenza è quello di fare qualcosa di significativamente migliore.”

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5 Commenti

  1. Riccardo33
  2. peppemazzotta
  3. jocker1
  4. salvasprock92
  5. Babilon xv

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