Progettare uno smartphone, parla il responsabile Design di Nokia

Quando viene presentato un nuovo device, sia esso un semplice cellulare o uno smartphone, il nostro interesse va immediatamente verso il design e le principali caratteristiche che il dispositivo possiede. Ma quali passi vengono compiuti, e qual è il percorso che porta dall’idea al prodotto finale?

Gadget Wired lo ha chiesto direttamente a Stefan Pannenbecker, Vice President di Nokia Industrial Design, che in questa interessante intervista svela come vengono affrontati i diversi problemi di progettazione, dalla scelta dei materiali, alle forme fino alla scelta dei colori.

“Per noi la scelta del materiale è il punto di partenza, ha estremamente a che vedere con come costruire al meglio un prodotto. Per i Lumia 800 e il Lumia 900 abbiamo scelto il policarbonato, guidati da una alta considerazione per componenti fondamentali per un device mobile, come ad esempio l’antenna. Iniziamo spesso dal materiale per poi passare al design”.

“Il disegno finale nasce provando soluzioni estreme, azzardando, ripensandoci. La gente pensa che il design industriale riguardi solo l’esterno di un cellulare, i materiali e le forme, ma con il mio team il nostro approccio parte dall’interno per arrivare all’esterno. Ci sediamo con ingegneri e tecnici e vediamo prima quali componenti tecnologiche devono essere incluse nel telefono e come meglio disporle per creare un prodotto più compatto, più sottile. Ecco come iniziamo. Dopodiché disegnare il prodotto effettivamente è più semplice”.

“Il caso del Nokia 808 PureView è l‘esempio perfetto di quello che facciamo. Abbiamo speso molto tempo per disegnarlo, per capire come metterci dentro tutte le componenti, studiare il modo di implementare una tecnologia così sofisticata dentro un device compatto è stato un duro lavoro. Certo, nel caso della fotocamera da 41 Mpixel abbiamo dovuto far posto a un sensore importante, ma penso che il risultato sia gradevole e che aggiunga carattere al prodotto. Credo che la sporgenza aiuti a tenerlo in mano fornendo una base d’appoggio alle dita”.

“Il nostro lavoro va anche verso l’ideazione di soluzioni che rendano i device resistenti non solo all’acqua ma anche alla polvere e alle cadute accidentali. La gente spende tanti soldi per questi prodotti e dobbiamo spingere per renderli sempre più resistenti: devono essere della migliore qualità possibile. Siamo molto creativi in questo senso”.

“Il processo di progettazione del design e dei colori tiene in considerazione anche la User Interface del dispositivo e in questo senso teniamo in grande considerazione anche questo aspetto. Non per i Nokia Lumia, la cui UI viene sviluppata autonomamente dal dal Windows Phone Team, ma nel caso degli S40 e dei Symbian questo aspetto fa assolutamente parte del processo di ideazione. La discutiamo come parte del prodotto, si lavora molto a stretto contatto con il team che cura la User Experience, per decidere i colori delle icone, degli sfondi… Sì, fa decisamente parte di quello che facciamo noi come designer”

“Anche per la scelta dei colori c’è un lavoro complesso: guardiamo ai trend emergenti anche negli altri settori, a come la gente risponde ai nuovi prodotti e al modo in cui li usa. Guardiamo le tendenze della moda, del graphic design e osserviamo anche cosa indossa la gente nei locali. Sono segnali deboli, ma accadono in differenti posti: li monitoriamo e quando ne intercetti abbastanza vuol dire che qualcosa sta accadendo ed è interessante. Allora li scegliamo e vediamo come usarli, se possono essere credibili per il nostro brand; soltanto allora iniziamo a lavorarci, iniziamo a sperimentare e se riusciamo a creare un buon prodotto siamo contenti di realizzarlo. Logicamente anche la scelta del colore tiene in considerazione il target a cui è destinato un determinato prodotto”.


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2 Commenti

  1. Cusi
  2. denni1327

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