A pochi giorni dalla pubblicazione dei dati finanziari relativi al 1° Trimestre 2012, e dopo la diffusione di alcune anticipazioni, la scure di Moody’s si abbatte sulla società finlandese, che vede il proprio rating a lungo termine scendere da Baa2 a Baa3.
La valutazione negativa, scrive Moody’s nella sua analisi, è stata innescata da una nota di Nokia resa pubblica in data 11 aprile con la quale si preannunciava un forte calo nelle vendite di dispositivi mobili nel 1 ° trimestre 2012 (-16% rispetto al Q1 2011) con i ricavi del segmento in calo del 35% rispetto al Q1 2011. Moody’s ritiene che le sfide per Nokia nel settore di dispositivi mobili potrebbero non essere facili da affrontare, a causa di una perdita di quota di mercato per i telefoni low-end dovute soprattutto alle nuove promozioni telefoniche da parte dei vettori cinesi. Questo rapido declino è particolarmente preoccupante se si considera che il segmento Mobile Phones di Nokia è, nel 2011, ancora il nucleo generatore di reddito per l’azienda finlandese, che ha contribuito per 1,5 miliardi di Euro all’utile operativo (1,8 miliardi di Euro).
Inoltre, la transizione di Nokia nel comparto smartphone da device basati su Symbian a dispositivi basati su Windows Phone, si sta rivelando più difficile del previsto, dato che le vendite di dispositivi basati su Symbian stanno calando molto rapidamente, mentre le vendite dei Nokia Lumia crescono lentamente. Il rating Baa3 di Nokia riflette le aspettative di Moody’s per il 2012, che però è anche consapevole che grazie a prezzi concorrenziali e a buone strategie di marketing, i device Lumia potrebbero essere in grado di far diventare Windows Phone il terzo ecosistema software accanto a Android di Google e iOS di Apple. Moody’s si aspetta che la pressione sui margini nel segmento Mobile Phones continuerà, e con esso la migrazione del mercato smartphone verso la fascia più bassa. Nokia farà quindi affidamento sullo stesso segmento di smartphone della famiglia di prodotti Lumia, riducendo in tal modo la diversificazione degli introiti del gruppo.
Tuttavia, Moody’s osserva che Nokia ha mantenuto una forte posizione di liquidità e la struttura del capitale. I numeri indicano che la sua liquidità è pari a 9,8 miliardi di Euro, circa il doppio del debito finanziario dichiarato alla fine di marzo 2012. Moody’s prevede che l’accumulo di scorte di nuovi dispositivi Lumia potrebbe continuare per un pò, ma il consumo totale di cassa si potrebbe ridurre nei prossimi mesi. Se, contrariamente alle aspettative, i flussi di denaro in uscita nei prossimi trimestri rimangono elevati, la pressione sul rating potrebbe farsi più serrata.
La replica di Nokia, affidata ad uno scarno comunicato stampa che prende atto della situazione, ribadisce la volontà dell’azienda di “aumentare la sua attenzione sulla riduzione della struttura dei costi, migliorando il flusso di cassa e mantenendo una forte posizione finanziaria”, come ha dichiarato Timo Ihamuotila, Vice Presidente Esecutivo e CFO di Nokia.



Ma andassero a quel paese Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch!
Se c’è (stata?) la crisi è soprattutto colpa loro, è assurdo che ancora se ne senta parlare. Chi se ne frega dei loro rating, andassero a fare disinformazione da un’altra parte!
Moody’s declassata a rating C (spazzatura).
P.S. Per favore, voi che siete un sito serio, ricordate ogni volta che parlate di tali agenzie che quello che dicono vale meno della carta igienica.
Sono pienamente d’accordo con il tuo pensiero riguardo a Mody’s e le altre società simili.
Penso anche però che lo scenario fornito non sia molto lontano dalla verità. Nokia si trova in un difficile momento ed è bene farlo sapere. Del rating ribassato chissenefrega, Mody’s e le altre ormai hanno perso autorevolezza e reputazione, soprattutto dopo il clamoroso caso Enron, quindi tutte le loro valutazioni lasciano il tempo che trovano…
poco tempo fa era venuto fuori che i symbian stavano vendendo alla grande. ora questa notizia. Mi chiedo dove sta la verità. Anche se a dirla tutta la “scure” di mooby più che dettata da reali valutazioni finanziarie, mi sembra guidata dagli interessi economici di abili burattinai che fanno della speculazione finanziaria la loro unica fonte di sostentamento a scapito di società e nazioni.
D’accordo con voi sulla troppa considerazione e il troppo potere che hanno le società di rating, ma il problema è che sono state utilizzate in modo scriteriato x decidere dei destini di interi paesi e nazioni; quello di “giudicare” aziende private è (dovrebbe essere) la loro unica occupazione, e nel caso specifico di Nokia mi sembra che l’analisi sia realistica e condivisibile.
…purtroppo…
Anche se la crisi, comunque, non sta risparmiando nessuno…
servono solamente per imbroglire gli investitori e favorire le società che sono d’accordo con loro