Da un’analisi di Nasdaq i motivi della riduzione del titolo Nokia

Dopo le pessime notizie relative ai risultati finanziari del 2° trimestre 2011, nella giornata di ieri sul sito della community nasdaq.com è stata pubblicata una breve analisi sui motivi che hanno portato alla drastica riduzione anche del valore del titolo Nokia quotato in borsa.

Molti, facendo un analisi semplicistica e superficiale, attribuiscono anche in questo ambito le responsabilità al CEO Sthepen Elop ma usando un pò di sano buonsenso diventa evidente che anche con le peggiori intenzioni, nessuno sarebbe stato in grado di affossare una multinazionale come Nokia in così poco tempo. Tra l’altro, il valore delle azioni di un’azienda viene determinato dagli azionisti e non dall’azienda stessa o da chi la dirige.

Il sito nasdaq.com, dunque, individua le cause di questo sfacelo del titolo Nokia, che è passato dagli oltre 10 $ di inizio 2011 agli attuali 6,50, in quatto punti:

  1. Nokia ha tagliato i prezzi dei propri terminali nei mercati emergenti: il prezzo medio è sceso dai 94 euro del 2005 ai 56 euro del 2010;
  2. Nokia ha dovuto lottare, nei mercati emergenti, contro i produttori asiatici di cellulari a basso costo che hanno strappato quote di mercato a Nokia;
  3. I margini operativi di Nokia nei mercati emergenti sono calati a causa della strategia dei tagli sui prezzi: i margini dal 20% del 2007 sono scesi all’11% del 2010, e si prevede arrivino, entro quest’anno, al 5%;
  4. La quota di mercato nei paesi sviluppati è passata dal 29% del 2007 al 25% del 2010.
Valore azioni Nokia in %

Valore azioni Nokia in %

Senza considerare la recente mossa di Nokia di abbassare i prezzi nei paesi sviluppati: la decisione è apparsa agli operatori di mercato e agli investitori un tentativo disperato di recuperare terreno; oppure i rumor che vorrebbero il prossimo lancio, nei mercati emergenti, di un Apple iPhone “depotenziato” e dal costo più accessibile, che potrebbe ridurre ancora di più la quota di mercato di Nokia.Tutti questi motivi hanno spinto gli investitori ad orientarsi verso altri produttori come IOS, Google con Android e RIM.

Questo trend potrebbe cessare se l’accordo con Microsoft venisse accolto con favore dal mercato, e comunque decisivo sarà anche il lato irrazionale della clientela, che può decretare il successo di un prodotto o un’azienda a dispetto di tante fredde analisi. Nokia deve saper sfruttare l’esperienza e la tecnologia sviluppate nel corso degli anni. Non dimentichiamo che il Nokia N8, uscito sul mercato nel 2010, ha avuto un successo di vendite oltre le più ottimistiche previsioni, anche all’interno dell’azienda stessa.

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6 Commenti

  1. Lollo
    • Adriano
      • mr.stiff
  2. kazzordromo
  3. Sun
  4. NoLocked

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