Nokia-Microsoft: un accordo che non s’ha da fare!

Nokia & Microsoft

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Nella relazione per l’anno fiscale 2010 (clicca qui per la versione integrale) indirizzata alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, l’equivalente della Consob italiana, Nokia ha inserito alcuni commenti circa i rischi derivanti dall’accordo stretto con Microsoft per la realizzazione di terminali con Windows Phone.

La traduzione dei punti più interessanti, che trovate di seguito, è stata realizzata dal sito mobileblog.it e noi ve la riproponiamo così com’è stata pubblicata con l’aggiunta dei nostri commenti.

Importante! E’ bene precisare che quello che leggerete non è altro che uno stralcio del documento che tutte le aziende quotate in borsa sono tenute a redigere e rendere pubblico per informare gli investitori dei possibili rischi. Pertanto non considerate queste dichiarazioni come un ripensamento da parte di Nokia nei confronti dell’accordo con Microsoft. I vertici dell’azienda finlandese credono profondamente in Windows Phone, ma come per ogni cambiamento di rotta o strategia esiste sempre un certo margine di rischio, e questo deve essere reso noto. E’ un obbligo che tutte le società quotate in borsa devono rispettare per legge.

  • WP7 è un sistema operativo immaturo, la cui entrata sul mercato è recente e non ancora provata, e centrata unicamente su smartphone di gamma alta (anche se noi diremmo media), con un’adozione attualmente molto bassa e una maggior sensibilizzazione dei consumatori rispetto alle piattaforme Android e Apple, per cui la proposta di associazione di Microsoft potrebbe non aver esito nello sviluppo di una piattaforma intelligente abbastanza ampia e competitiva.
    Nostro commento: Nel mondo Hi-Tech non sono poche le riscoperte tecnologiche. Un prodotto lanciato oggi, se opportunemente migliorato può essere riscoperto da tutti i player del settore. Quando però si firma un accordo con questa perplessità (ovvero che forse non si stà facendo l’accordo del secolo) allora ci si inizia a chiedere il perchè dell’assunzione di un simile rischio.
  • Nonostante le due compagnie abbiano firmato una lista di condizioni non vincolanti, il contratto finale deve essere ancora negoziato: processo che potrebbe ritardare più del dovuto e che potrebbe anche fallire. Nello scegliere WP, Nokia può aver comunque considerato anche altre scelte più competitive che le permettano una maggiore e più rapida accettazione sul mercato.
    Nostro commento: è quello che speriamo tutti, anche il mio cagnolino che ho in casa e che mi vede depresso in questi giorni lo spera! (in realtà il cagnolino non ce l’ho.. ;-)). Comunque, notizia battuta sul Blog poco fa.
  • Inoltre, la transizione a Windows Phone potrebbe richiedere troppo tempo per permettere a Nokia di essere competitiva, dato l’attuale sviluppo delle altre piattaforme. Esistono altre minacce, come il pericolo che l’accordo possa rovinare l’identità del marchio in mercati come la Cina, dove è realmente forte, e impedisca il rafforzarsi dello stesso in aree come l’Unione Europea, ove è attualmente debole.
    Nostro commento: e sopratutto i Blog che non si aspettavano questa svolta, molto volentieri stanno evitando di dare informazioni, segno che Nokia dopo essersi fatta bruciare la piattaforma da Mr Elop (come la satira vuole), ha una spaccatura all’interno del rapporto di fiducia costruito dopo anni di sacrifici.
  • Un’altra sfida sarà quella di costruire un modello di business redditizio intorno ad una piattaforma come Windows Phone, per la quale Nokia deve pagare le royalities. Anche se Symbian è un sistema operativo open e libero da tassazioni, non vuol dire che non abbia comportato grandi costi per Nokia, che ha sborsato più di 4000 milioni di dollari nel 2008 per comprare la metà dell’impresa Symbian che non possedeva.
    Nostro commento: il paradosso dell’accordo è spiegato in queste parole, ovvero Nokia sceglie per questioni economiche Windows Phone, ma è l’unico sistema operativo che non le consente di avere un sistema operativo gratuito. Come farà a riprendersi finanziariamente ora che dovrà pagare anche le licenze d’uso. Sebbene è doveroso dirlo: queste licenze le pagheremo noi acquirenti con un piccolo sovraprezzo al dettaglio (intorno ai 10€ o anche meno). Strategia alla base della vendita dei computer portatili.

Concludiamo dicendo, che l’accordo siglato ha rotto ogni altro contratto che Nokia aveva già stretto. E il futuro dell’azienda finlandese, secondo noi, rimane incerto…

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17 Commenti

  1. Adriano
  2. Emanuele
    • Lombo
      • giuseppe
  3. fabri85
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