Adam Greenfield, ex manager Nokia, si sfoga!

Adam Greenfield

Adam Greenfield

Adam Greenfield, l’ex capo design di casa Nokia, attraverso una lettera aperta pubblicata sul proprio sito web si è tolto un po’ di sassolini dalle scarpe e ha esposto il proprio pensiero sulle ultime vicende che hanno interessato la casa finlandese e l’unione con Microsoft, fino ad arrivare a spiegare i motivi del crollo da parte di Nokia della propria posizione di leader mondiale nel settore della telefonia mobile.

Vi riassumo i punti principali del suo pensiero qui sotto:

  • Secondo Adam, la dirigenza Nokia ha sempre portato avanti una strategia che puntava all’aumento della produzione di dispositivi per diminuire cosi il costo medio unitario provocando però un totale disinteresse verso le sperimentazioni e le innovazioni che invece sono i punti forti delle concorrenti!
    Ha portato anche un esempio pratico ricordando che Nokia aveva sviluppato un sistema di telemetria chiamato “Sport Tracker ” che aveva, a suo dire, caratteristiche piu performanti del più famoso Kit Nike+Ipod di Apple che però non è mai stato portato avanti dalla casa finlandese che lo ha abbandonato.
  • Secondo problema della decaduta di Nokia negli ultimi anni secondo Adam è la burocrazia interna all’azienda. Questa infatti è composta da piu livelli di dirigenti i quali devono dare l’approvazione ai progetti rendendo così questa procedura lenta e non reattiva ai cambiamenti di mercato e alle esigenze del consumatore, anche nell’epoca pre-iPhone.
  • Nokia si è sempre concentrata sull’aspetto hardware spesso però senza preoccuparsi di come rendere il software e lo stesso hardware facile da usare integrandolo nella vita di tutti i giorni per migliorarne l’usabilità per i propri consumatori.
    Lo sviluppo del progetto NFC, per esempio, fu rallentato perchè nonostante gli ingenieri fossero riusciti a integrare perfettamente il sistema di pagamento nel terminale non riuscirono a inserire un SMS di verifica nel caso in cui il cellulare venisse rubato:“L’interazione telefono-oggetti con il sistema di pagamento NFC non è che non funzionava, anzi il tutto era stato progettato perfettamente; ciò che non sono riusciti a capire è che, per lo meno per transizioni così basse, il solo gesto del tocco è già una delega al consenso e se qualcuno entra fisicamente in contatto con il mio telefono, ho problemi probabilmente più gravi rispetto al pensiero che qualcuno possa comprare qualche lattina di coca cola”.
  • Infine Adam Greenfield non si risparmia neanche sul nuovo CEO dichiarando che secondo lui Elop non sarà in grado di migliorare le capacità di Nokia di capire i gusti e l’esperienza d’uso degli utenti.

Insomma dichiarazione forti che fanno intendere che, per l’ex dipendente, la casa finlandese non si è mai occupata di capire le esigenze del consumatore, di cosa realmente il mercato voleva e di guardare al futuro. Cosa che invece hanno fatto le sue dirette concorrenti e che hanno permesso a queste ultime di far vacillare, e non poco, un colosso telefonico come Nokia costringendolo addirittura a correre ai ripari tramite un accordo con un’altro colosso come Microsoft!

Condividete anche voi il pensiero di Adam?

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15 Commenti

  1. fabri85
    • Mr_Nkstyle
      • fabri85
        • yuri
          • fabri85
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