Gli oggetti che servono sono:
. la mappa in formato immagine (bmp,. jpg, ecc.)
. il programma ogf2tool.exe per convertire il file immagine in file .ogf2 leggibile da Smartcomgps,
. il programma oziexplorer.exe per calibrare la mappa.
Potrebbero servire anche (od equivalenti):
. SnagIt 8 (cattura immagini dallo schermo, automatismi vari)
. Photoshop CS2 (elaborazione immagini, composizione unica foto da più foto)
. Poiedit (per gestire i Punti di interesse - PDI, www.poigps.com
. Tomtom
Naturalmente SmartcomGps sul cellulare...
Prima operazione: creare una nuova mappa personalizzata.
Se non si dispone di una mappa ma si vuole crearla da nuovo, si può provvedere in diverse maniere; io utilizzo mappe con immagini aeree che prelevo dal sito http://www.pcn.minambiente.it/pcn/ACCESSI/accesso.asp: seguire "Vecchia versione", annullare eventuali ripetute richieste di password, quindi accettare le condizioni e ricercare la zona che interessa tramite Regione/Comune/Toponimo. Per Toponimo si ricerca, nella regione selezionata, una zona identificabile come frazione, agglomerato, ecc.; scegliere "Ortofotocolor" e aspettare il caricarsi dell'immagine.
Si può impostare la scala preferita di visualizzazione, con gli appositi pulsanti si può ingrandire l'immagine e coprire le informazioni per avere un'immagine più estesa. La risoluzione massima accettabile è circa 1:3000, un centimetro uguale trenta metri: io ci vedo bene il mio camper posteggiato vicino casa.
Se l'immagine visualizzata fosse per un'area troppo piccola, occorre comporre la mappa unendo diverse immagini. Io procedo con SnagIt, versione 8, che permette anche di definire un'area fissa e salvare direttamente su file con nome automatico: in questo modo, in pochi minuti, scorro la zona interessata e mi salvo diverse immagini tutte contigue e leggermente sormontanti (circa un centimetro a video).
Le immagini così raccolte, le carico contemporaneamente su Photoshop CS2 (vers. 9) con File/Automatizza/Photomerge, componendo un'unica immagine. Difficilmente Photomerge riesce a farlo automaticamente, c'è da lavorarci un po' ma alla fine l'unione viene perfetta al pixel.
Salvo l'immagine così ottenuta in formato .jpg che è quello meno pesante.
Purtroppo non sono ancora riuscito a trovare la conversione delle coordinate visualizzate sul sito e quelle tradizionali.
A questo punto rientro nel lavoro normale, abbiamo la mappa personale, ogf2tool e oziexplorer.
Seconda operazione: creare la mappa in formato ogf2.
Apro ogf2tool, punto la directory dove è presente la mia mappa, la seleziono e clicco su "Create Ogf2 file"; tempo qualche secondo e, nella stessa directory sarà presente il file della mappa con estensione .ogf2.
Terza operazione: calibrare la mappa (la più complicata).
Occorre conoscere la latitudine/longitudine di due o più punti della mappa. O si va sul posto e si rileva con il gps, oppure si va su Libero e, nelle mappe, si rileva la posizione (detto papale papale, non funziona per niente bene ed è anche scomodo). Valida alternativa: uso Tomtom senza muovermi. Faccio scorrere la mappa (senza gps, tasti 6-2), porto il cursore sui punti che ho deciso di prendere come riferimento e memorizzo nei preferiti la posizione del cursore (Opzioni, Usa cursore, ecc.) dando un nome che mi rammenti il posto. Rilevati i punti interessati, con Poiedit vado a leggere il file Italia-Map.cfg e mi ritrovo le coordinate dei punti che avevo centrato prima ed il gioco è fatto.
Apro Oziexplorer, con File/Carica e calibra la mappa carico la mia mappa (il file jpg o altro formato immagine), quindi con Controlla la calibrazione della mappa definisco i punti (quelli con i quali con Tomtom ho rilevato la posizione) ed inserisco le coordinate. E' possibile settare i diversi formati: gradi minuti secondi, gradi,decimali, ecc. Attenzione al Nord, Sud, ecc.
Fatto ciò, salvando, viene creato il file .map.
Quarta operazione: salvataggio file sulla MMC.
I file .map e .ogf2 vanno salvati nella mmc in E:\Documents\SmartcomGps\Maps. Tutto qui.
Quinta operazione: verifiche della calibratura.
Ora arriva il bello: faccio un giro, possibilmente passando per i punti più lontani, facendo tracciare il percorso. Difficilmente sarà stato preciso. Niente paura. Ricarico in Oziexplorer il file .map, rifaccio la calibrabtura semplicemente spostando (per tentativi ma alla fine non è difficile) i vari punti di riferimento. A questo punto se ne possono creare anche nuovi, rilevando la posizione sulla mappa semplicemente passando sopra col mouse. Per esempio, se la traccia è un po' a destra di dove doveva essere, prendo nota della posizione della traccia in quel punto, creo un punto nuovo nell'esatta posizione dove la traccia doveva essere ed immetto i valori della posizione errata.
Sono stato un po' lungo, spero anche un po' utile!
Buona Pasqua!
Elio
Consiglio di consultare anche il messaggio seguente (19/4/2006) che riferisce sul metodo della conversione delle coordinate indicate sul sito della Cartografia Italiana in coordinate per Oziexplorer.
