Stupido canale o meno, i dati citati sono quelli finanziari e di market share. Ovvero, Nokia é ancora oggi il numero uno nel campo della telefonia, quando si guarda ai numeri. Questo vuol dire che sia anche quella che fa i migliori telefoni? beh, non necessariamente. Indica solo che é quella che vende di piú. I grandi numeri fatti da nokia dipendono molto dai telefoni di fascia medio-bassa, dove é tuttora regina, mentre le innovazioni tecniche e l'high tech si trovano nella fascia alta, dove invece la concorrenza é piú agguerrita. Inoltre le marche oggi migliori (a livello di tecnologia) sul mercato giocano soprattutto in questa fascia, che é quella che fa parlare maggiormente di se. E' un dato di fatto comunque che terminali come il 5800, N97 e N900 (quest'ultimo in misura minore a livello di vendita) abbiano risollevato lo share smartphone della casa finlandese. In mercati come quello statunitense, Nokia praticamente non esiste, ma in Medio Oriente e Asia di N97/5800 se ne vedono a palate.
Detto ció, é vero che in generale la Nokia non é piú quella dei tempi pre-N95, ma questo dipende soprattutto dal fatto che oggi C'E' concorrenza nel settore smartphone mentre allora quasi non ce n'era (esistevano giá i terminali business di HTC e qualche windows phone, ma quanti ne vedevate in giro? Nokia era la sola e unica o quasi). Piú che una perdita di fiducia in Nokia, la questione é che é cresciuta la fiducia in altri marchi, a tutto vantaggio della concorrenza e dei consumatori.
Sulla questione dei prezzi che scendono, i motivi possono essere diversi, ma sostanzialmente in economia il prezzo dipende da:
- rapporto domanda/offerta (prezzo di mercato)
- controllo dei prezzi da parte del produttore (prezzo di base)
Il secondo in realtá dipende anch'esso dal primo a volte, ma non necessariamente. Per fare un esempio Nokia/Apple:
Apple vende un solo terminale, ha quindi interesse a mantenere il prezzo elevato il piú a lungo possibile, essendo l'unico hardware che offre. Anche nel caso di un minor costo di produzione, ha interesse a mantenere il prezzo inalterato, a meno che non sia obbligata a farlo scendere per problemi di concorrenza (sul prezzo appunto) con altre case produttrici (ma questo spesso non accade perché da molti il prodotto di Cupertino viene visto come una scelta unica, senza alternative, giusto o sbagliato che sia, ed Apple sfrutta ovviamente la situazione).
Nokia vende diversi terminali, spesso con caratteristiche molto simili, con uscite spesso ravvicinate. Quando un nuovo modello raggiunge il mercato, offrendo qualche innovazione rispetto ai precedenti di simil-fascia, questi ultimi perdono valore ed é la casa stessa ad abbassarne il prezzo, perché su questi puó mantenere margini piú alti essendo sul mercato giá da un pó (e quindi i costi iniziali di sviluppo marketing etc sono giá stati riassorbiti) mentre su quelli nuovi non puó (o lo puó fare in minor misura).
Per quanto riguarda il primo punto invece, se la domanda aumenta piú velocemente dell'offerta, il prezzo puó aumentare, mentre se l'offerta aumenta con maggiore rapiditá della domanda, il prezzo tende a scendere. Questo in linea di principio. Prendiamo di nuovo il caso Apple/Nokia. Cupertino produce UN solo terminale. Questo significa che , per quanti telefoni immetta sul mercato, la sua offerta rimane ristretta rispetto a quella di una casa come Nokia, che copre un mercato piú ampio (anche se sulla carta i solo diretti concorrenti di iPhone sono N97/N900, in realtá l'offerta di Nokia alternativa rispetto ad Apple é data da molti piú terminali, quando la si guarda con la prospettiva dell'utente). Quando un terminale di Nokia arriva sul mercato usato, risulta comunque "meno esclusivo" di quello Apple, proprio in virtú di questo fattore.
Inoltre, Apple ha avuto il merito di avvicinare al mercato smartphone una grandissima fetta di utenti che prima acquistavano telefonini "semplici" (esistono dei grafici che dimostrano come negli USA Apple abbia "creato" una sua fetta di mercato smartphone, piuttosto che rubarla ad altre case e credo lo stesso si possa applicare anche in Europa, seppure in misura minore). Ora questi "nuovi" utenti nella maggioranza dei casi cambiano con poca frequenza (e se lo cambiano rimangano spesso nell'ecosistema apple a cui ormai sono abituati) il proprio telefono, rispetto ad utenti hardcore (come quelli che frequentano questi forum) che tendono a cambiare telefono molto spesso. Questo fa si che anche l'offerta sul mercato usato di telefonini Apple sia minore rispetto ad altri. Inoltre gioca anche quanto detto prima, Nokia offre spesso telefoni simili e con uscite ravvicinate e questo fa si che sul mercato usato siano immessi continuamente modelli ancora "recenti", con magari un solo anno di vita o meno, e questo fa si che il prezzo di questi terminali scenda (sempre in linea di principio, le cose non sono cosí semplici in un libero mercato).
Ovviamente una ragione per cui il prezzo scende di meno é anche legata al "valore" che gli utenti danno ad un telefono. Questo in particolare é quello a cui molti si riferiscono parlando di iPhone, che mantiene elevato il proprio prezzo anche in virtú dell'idea comune che sia uno dei migliori telefonini (idea piú che giustificata a dire il vero

), unico nel suo genere, per molti addirittura il migliore e senza rivali. E questo influenza il gioco dei prezzi, ma non é l'unico fattore e basarsi soltanto su questo é decisamente fuorviante.
Detto ció, é indubbio che Nokia debba lavorare per fornire dei telefoni con maggiore qualitá, che siano competitivi e che le permettano di continuare ad essere uno dei principali attori nel mercato smartphone. Symbian^3 potrebbe dare buoni terminali, soprattutto a livello di utenza multimediale. Personalmente sono piú interessato agli sviluppi del Maemo. Vedremo.
Messaggio modificato da zenith601 il 21 febbraio 2010 - 08:47