Sony Xperia XZs e XZ Premium, due smartphone Android con funzioni fotografiche da “Wow”

Mentre siamo ancora in attesa di conoscere in quale direzione si muoverà HMD Global per offrire ai fan del brand Nokia (e al mondo Android) un cameraphone degno di questo nome, al Mobile World Congress 2017 alcuni produttori hanno presentato tecnologie innovative. Tra tutte spiccano quelle presenti nei Sony Xperia XZs e Sony Xperia XZ Premium, i nuovi top di gamma del colosso giapponese che giungeranno sul mercato entro l’anno in corso con Android N di serie ma soprattutto con la potente Motion Eye Camera da 19 Megapixel.

Prima di capire di cosa di tratta, di seguito vi riportiamo brevemente le principali specifiche tecniche di questi due smartphone, partendo da quelle che le differenziano:

  • Sony Xperia XZ Premium: Display HDR TRILUMINOS da 5,5″ con risoluzione 4K, processore Qualcomm Snapdragon 835, memoria interna da 64 GB, batteria da 3230 mAh e peso di ben 195 grammi.
  • Sony Xperia XZs: Display da 5,2″ TRILUMINOS con risoluzione Full HD, processore Qualcomm Snapdragon 820, 32 GB di ROM, batteria da 2900 mAh e peso pari a 161 grammi.

Oltre alle sopra citate componenti hardware, i due dispositivi offrono le stesse caratteristiche hardware legate all’imaging e più precisamente lo stesso sensore della fotocamera posteriore, da 19 Megapixel Motion Eye con sensore Exmor RS e autofocus predittivo, e quello della fotocamera frontale, da 13 Megapixel con grandangolo e apertura focale F/2.0. Sono inoltre accomunati da ben 4 GB di RAM, dalla presenza della porta USB Type-C e dalla certificazione IP65/IP68 che li rende resistenti ad acqua e polvere.

Grazie alle fotocamera Motion Eye, questi dispositivi guadagnano la possibilità di registrare video in Super Slow Motion, cioè a ben 960 fotogrammi al secondo, e l’autofocus predittivo (così lo ha chiamato Sony). L’effetto che si viene a creare con i video registrati in tale modalità lo potete ammirare nei video che trovate a fine articolo ed è così spettacolare che Sony lo ha ribattezzato “Effetto wow”.

Più interessante, a nostro parere, è l’autofocus predittivo per le foto: grazie a un sensore posto tra il flash e l’obbiettivo, lo smartphone comincerà a scattare delle foto non appena un oggetto o una persona entra nell’inquadratura, quindi prima ancora che l’utente prema il pulsante di scatto. Quando entra in funzione, sarà lo stesso software a proporci gli scatti che la fotocamera è stata in grado di catturare prima di quelli effettuati da noi.

Guardate i video a seguire e diteci se vorreste vedere queste tecnologie di Sony anche sul futuro top di gamma di HMD a marchio Nokia.






6 Commenti

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