Alcatel POP 4S, divertimento e privacy al giusto prezzo (recensione)

Alcatel POP 4S

Alcatel POP 4S

Se siete alla ricerca di uno smartphone Android 6.0 Marshmallow che vi garantisca privacy grazie al sensore di impronte digitali e tanto divertimento per mezzo di un potente processore octa-core (sia pure Mediatek) ma non volete o non potete spendere una fortuna per il suo acquisto, Alcatel POP 4S potrebbe fare al caso vostro. Noi lo abbiamo provato per qualche giorno e quella che segue è la nostra recensione (il video, a cura di Francesco Colonna, è a fine articolo).

Dotazione hardware e prezzo contenuto di questo interessante smartphone lo inseriscono nella categoria dei medio gamma, quindi non troppo top ma nemmeno un “lagdroid” da sostituire dopo dopo pochi mesi di (in)utilizzo. Nel dettaglio, TCL per questo smartphone Alcatel ha scelto un display LCD-IPS (tecnologia nota per l’ampio angolo di visuale fornito) da ben 5,5 pollici con una ottima risoluzione Full HD.

Essendo nel 2016 TCL non poteva fare diversamente, dal momento che questa diagonale è da considerarsi sempre più uno standard, in special modo se si vuol offrire all’utente un’ottima esperienza di fruizione dei contenuti multimediali. Dal punto di vista del marketing, anche il suo nome “Pop” è stato probabilmente scelto per comunicare al consumatore in maniera diretta ciò che rende unico questo dispositivo. E a corredo del display, troverete un sistema audio stereofonico veicolato dal potente altoparlante posto sul retro del dispositivo.

Lo spazio di archiviazione disponibile su questo dispositivo è di ben 16 GB e per gli utenti che sentono la necessità di disporre di quantitativi di memoria superiore è possibile espanderla con schede microSD fino a 64 GB. La RAM invece ammonta a 2 GB. Qui qualcuno potrebbe aver il mal di pancia, ma ricordiamo che dispositivi che oggi possiedono il triplo di memoria sembrano più esperimenti di marketing che frutto di reali necessità.

Sul fronte invece della creazione dei contenuti multimediali, Alcatel POP 4S dispone di una discreta fotocamera posteriore da 13 Megapixel, corredata da un dual LED flash poco luminoso, nonché di una selfie-camera (o fotocamera anteriore) da 5 Megapixel. Se amate filmare anziché fotografare, lo smartphone vi permetterà di registrare in Full HD con una qualità più che soddisfacente. Considerata la fascia di prezzo si tratta complessivamente di una buona soluzione dal punto di vista hardware: le due fotocamere vengono gestite da un software molto completo (vi è un’intera sezione dedicata ai filtri come quello b/n o seppia) ed efficiente.

Venendo al design, in particolare quello frontale sembra richiamare molto la linea di alcuni Samsung Galaxy della serie Note o quello del Lumia 950 se venite dal mondo Microsoft. Sotto il display sono presenti i 3 tasti fisici tipici di Android, e quello centrale funge anche da lettore di impronte. Questa soluzione che potremmo definire “in stile Samsung” (del posizionamento del sensore di impronte nel tasto centrale) ha di fatto reso poco naturale e pratica la fase di sblocco del dispositivo, soprattutto per chi non è ancora abituato a questa tecnologia e ha sempre utilizzato il tasto di sblocco dedicato sul proprio smartphone (a volte potrebbe sorgere il seguente dubbio: come sblocco il dispositivo? con l’apposito tasto o con il sensore?)

Volendo proseguire con le critiche, resta veramente da capire come mai la cornice inferiore del display risulti così ridotta tanto da rendere difficoltoso e poco pratico, a volte, l’utilizzo dei tasti di navigazione di Android. Complice questa impostazione, il sensore di impronte non mi ci è parso fulmineo nel riconoscere l’impronta sebbene siamo consapevoli che per questo tipo di tecnologie occorre qualche settimana in più rispetto a quella che abbiamo avuto noi per migliorarne l’affidabilità.

Lo spessore del dispositivo è sicuramente un punto di forza essendo di soli 8 millimetri e anche esso si potrebbe definire ormai uno standard per gli smartphone che vogliono far colpo sul consumatore.

Passando sul retro, l’impugnatura è buona anche se si hanno delle mani piccole, mentre i materiali con cui è realizzato danno una sensazione di ruvido che aumenta il grip rispetto a dispositivi che fanno utilizzo di materiali più lisci (e che richiedono l’acquisto di cover ad hoc).

La connettività Alcatel POP 4S è completa. Offre il Wi-fi (b/g/n), il Bluetooth 4.2, Miracast, l’NFC e il supporto alle reti LTE. Ma il vero plus di questo dispositivo è rappresentato dalla tecnologia di ricarica. Il produttore ha infatti dotato Alcatel POP 4S della funzione di ricarica rapida che abbiamo particolarmente apprezzato dal momento che la batteria in dotazione (sopratutto con GPS attivo) ha una autonomia che non eccelle. Considerando come metrica la giornata tipo (con un uso “normale”), la batteria da 2960 mAh permette di arrivare fino a sera ma se il dispositivo viene messo sotto stress il rischio di rimanere senza energia già a metà giornata è elevato.

Se volete saperne di più su Alcatel POP 4S guardate il nostro brevideo qui sotto, e se alla fine vi vien voglia di acquistarlo sappiate che su Amazon è disponibile a circa 180 Euro, vedi qui.




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